Pensieri di un tardo pomeriggio di fine anno

Negli ultimi mesi, ma forse dovrei dire nell’ultimo anno o più sono stata sempre più assente dal mondo online. Su Facebook e Instagram sono sempre stata una specie di fantasma, dal momento che ho sempre usato il primo solo come mezzo di promozione di ciò che scrivevo e il secondo come mezzo per tenere i contatti con le persone che perdevo di vista su latri social, principalmente su Twitter.
Qua scrivo sempre meno, sia perché il tempo da dedicare alla scrittura di qualcosa di sensato è sempre meno (e non mi va di scrivere cose tanto per riempire pagine), sia perché tanto alla fine quello che scrivo viene letto dalle solite 10 persone che comunque mi conoscono e da nessun altro, quindi perché esprimere pensieri, raccontare storie se poi non le legge nessuno?
Twitter mi ha stufato, le belle persone ci sono, inutile negarlo, ne ho conosciute diverse in questi anni, ma per il resto è sempre più solo un covo di serpi litigiose, gente che sta lì a fare la punta a qualunque cosa una dica o scriva, per il resto sono solo uomini bavosi che lo hanno scambiato per un sito di incontri. Avrei tante cose da raccontare, che mi sono successe in questi anni, ma non mi va, non sono quel tipo di persona.
Mastodon e il Fediverso mi hanno attratto e continuano a suscitare in me un certo interesse, sia per l’ambiente più ridotto e tranquillo, sia per l’aspetto tecnico (da brava nerd), ma nonostante tutto non riescono ancora ad entusiasmarmi del tutto, forse perché gli argomenti trattati sono ancora un po’ limitati (ma credo che sia un peccato di gioventù).
Forse sono qua da troppo tempo o forse i miei interessi sono cambiati (in fondo noi dell Aquario abbiamo sempre bisogno di nuove sfide) o forse sono solo stanca di tutto e ho bisogno di una pausa.
In ogni caso, auguri di un fantastico 2023 a tutti coloro che sono arrivati a leggere fin qua.
Vi voglio bene.

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